È una delle domande più frequenti che riceviamo: ho l’impianto trifase in casa, posso installare ugualmente una pompa di calore monofase? La risposta è sì — e in molti casi è anche la scelta più conveniente economicamente. In questa guida spieghiamo esattamente come funziona, cosa controllare e quando invece conviene scegliere direttamente una macchina trifase. Per il quadro generale sulle differenze tra le due alimentazioni, leggi prima la guida monofase vs trifase.
Come funziona tecnicamente: la connessione
Un impianto trifase ha tre fasi attive (L1, L2, L3) più il neutro. Una pompa di calore monofase si collega semplicemente a una di queste tre fasi — esattamente come si fa con qualsiasi altro apparecchio elettrico monofase in un impianto trifase: lavatrice, forno, condizionatore. Non serve nessuna modifica strutturale all’impianto elettrico. L’elettricista installa un interruttore magnetotermico dedicato sulla fase scelta, collega il neutro e la terra, e la macchina è pronta a funzionare L’unica accortezza tecnica è scegliere quale delle tre fasi usare: si preferisce quella che in quel momento ha il carico minore, per mantenere un buon bilanciamento tra le tre fasi.
Vantaggi di scegliere il monofase anche se hai la trifase
Controintuitivamente, avere la trifase non significa dover obbligatoriamente scegliere una pompa di calore trifase. In molti casi il monofase è la scelta più intelligente:
- Costo inferiore della macchina: i modelli monofase costano generalmente 500–2.000 € in meno a parità di potenza termica
- Installazione più semplice e veloce: nessuna modifica al quadro elettrico principale, solo una derivazione su una fase esistente
- Manutenzione più accessibile ed economica nel tempo
- Gamma di modelli più ampia: tutti i produttori hanno ottimi modelli monofase, non tutti hanno le stesse qualità in trifase
- Perfetto per abitazioni fino a 16–18 kW: copre la grande maggioranza delle case private italiane
Cosa controllare prima dell’installazione
Anche se tecnicamente è semplice, ci sono quattro punti da verificare prima di procedere:
- Bilanciamento delle fasi
L’elettricista deve verificare che le tre fasi del tuo impianto siano caricate in modo equilibrato. Aggiungere una pompa di calore da 4–5 kW su una fase già saturata da altri carichi può causare problemi di qualità dell’alimentazione. Nella pratica, si misura il carico attuale su ciascuna fase con un amperometro e si collega la pompa su quella più scarica. - Sezione del cavo di alimentazione
Il cavo che va dall’unità esterna della pompa al quadro elettrico deve essere dimensionato per la corrente massima assorbita dalla macchina specifica. Per una pompa da 16 kW monofase si usano tipicamente cavi da 4 o 6 mm² di sezione, a seconda della lunghezza del percorso. - Protezioni dedicate
La pompa di calore deve avere il proprio interruttore magnetotermico e differenziale, indipendente dagli altri carichi. Non si condivide la protezione con altri apparecchi. - Distanza tra unità esterna e quadro
Maggiore è la distanza, maggiore deve essere la sezione del cavo per compensare la caduta di tensione. Per distanze superiori a 20 metri, l’elettricista deve fare un calcolo specifico.
Nota tecnica — Situazione opposta — pompa trifase su impianto monofase: questo NON è possibile. Una macchina trifase ha bisogno delle tre fasi per funzionare. Senza un upgrade della fornitura elettrica (che richiede una pratica con il distributore locale) non si può fare.
Quando invece conviene scegliere direttamente la trifase
Ci sono situazioni in cui, pur avendo la trifase disponibile, conviene scegliere direttamente una pompa
trifase:
- Il fabbisogno termico supera i 18 kW — al di là di questo limite il monofase non regge; leggi la guida al 25 kW
- •Si vuole distribuire il carico in modo ottimale su tutte e tre le fasi per ridurre al minimo l’impatto sulla rete
- L’edificio ha già altri carichi elevati su tutte le fasi e non c’è margine sufficiente
- Si sta installando anche una colonnina di ricarica EV ad alta potenza che usa già una fase
Per le abitazioni standard fino a 200 m², la pompa monofase è quasi sempre la scelta giusta. Confronta
le taglie disponibili: 14 kW, 16 kW, 18 kW.
