Se stai valutando l’installazione di una pompa di calore nel 2026, la buona notizia è che l’incentivo principale — il Conto Termico 3.0 — è attivo, aggiornato e più generoso rispetto alla versione precedente. La cattiva notizia è che i fondi si esauriscono velocemente: il portale GSE è stato sospeso per settimane a marzo 2026 per eccesso di domande. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere per accedere all’incentivo prima che i fondi finiscano, con le informazioni aggiornate a luglio 2026. Per scegliere prima la taglia giusta, leggi la guida monofase vs trifase.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e cosa cambia rispetto al 2.0
Il Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025 con il Decreto Ministeriale del 7 agosto
Non è un semplice aggiornamento burocratico: rispetto alla versione 2.0 (in vigore dal 2016), le differenze sono sostanziali. La principale è che si tratta di un contributo a fondo perduto che il GSE versa direttamente sul conto corrente del beneficiario — non una detrazione fiscale da aspettare anni per recuperare. Per la maggioranza degli interventi residenziali, il rimborso arriva in un’unica rata entro pochi mesi.
Aggiornamento luglio 2026: il Portaltermico GSE è tornato operativo il 13 aprile 2026 dopo la
sospensione di marzo, causata da un volume di domande che ha sfiorato 1,3 miliardi di euro in pochi
giorni. I fondi sono attualmente disponibili ma la velocità di esaurimento è alta — presentare la
domanda prima possibile è fondamentale.
Le novità principali del Conto Termico 3.0 per le pompe di calore
Queste sono le differenze che contano davvero rispetto al vecchio Conto Termico 2.0:
- Aliquota base al 65% della spesa ammissibile — rispetto al 65% massimo del 2.0, ora è il punto di partenza standard
- Maggiorazione del 10% se la pompa di calore e i componenti principali sono prodotti nell’Unione Europea
- Erogazione in unica rata per importi fino a 15.000 € — la grande maggioranza degli interventi domestici rientra in questo limite
- Nuovi beneficiari: oltre a privati, imprese e PA, ora accedono anche Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ESCo e enti del terzo settore
- Sistemi ibridi ammessi: pompa di calore add-on (che si affianca a una caldaia esistente senza rimuoverla) e sistemi bivalenti
- Fotovoltaico abbinato: incentivato solo se installato contestualmente alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore (non per residenziale privato standalone)
- Procedure digitali semplificate: il nuovo Portaltermico 3.0, operativo dal 2 febbraio 2026, permette tracciamento in tempo reale e simulazione del contributo
Chi può accedere al Conto Termico 3.0

Nota — Requisito fondamentale: l’immobile deve essere già accatastato al momento della presentazione della domanda. Gli immobili con accatastamento in corso non sono ammessi — è una delle novità più importanti del CT 3.0 rispetto alla versione precedente.
Quanto si recupera: calcolo pratico per una pompa di calore monofase
L’incentivo viene calcolato con una formula che tiene conto della zona climatica, della potenza e dell’efficienza stagionale (SCOP) della macchina. Per dare un’idea concreta, questi sono gli importi indicativi per le taglie più comuni:

I numeri sopra sono indicativi: l’importo esatto dipende dalla zona climatica, dall’efficienza specifica della macchina e dai massimali di spesa ammissibile previsti dal GSE per ogni fascia di potenza. Il portale GSE mette a disposizione uno strumento di simulazione che dà una stima personalizzata prima di presentare la domanda.
Il Catalogo GSE: perché è importante e come usarlo
Una delle novità più pratiche del CT 3.0 è il Catalogo degli Apparecchi Domestici: un registro pubblico di pompe di calore prequalificate dal GSE. Se la macchina che installi è già nel catalogo, la pratica si compila richiamando il codice prodotto dall’archivio — nessuna scheda tecnica da caricare manualmente, tempi di istruttoria ridotti e rischio di rigetto quasi azzerato. L’aggiornamento più recente del catalogo è del 15 aprile 2026 e include circa 1.400 modelli tra aria-acqua, acqua-acqua e ibridi.
Prima di scegliere la macchina, chiedi all’installatore di verificare che il modello scelto sia presente nel catalogo.
Come fare domanda sul Portaltermico 3.0: i passi concreti
La domanda si presenta esclusivamente sul Portaltermico GSE entro 90 giorni dalla data di fine lavori.
Ecco i passaggi nell’ordine corretto:
- Scegli la pompa di calore — verifica che sia nel Catalogo GSE e che l’installatore sia abilitato ai
sensi del DM 37/2008 - Fai eseguire i lavori e ottieni la fattura con data di fine lavori
- Raccogli la documentazione: fattura, dichiarazione di conformità dell’installatore, foto ante e post,
visura catastale aggiornata - Accedi al Portaltermico con SPID o CIE e compila la domanda entro 90 giorni dalla fine lavori
- Il GSE istruisce la pratica (mediamente 60–90 giorni) e, se approvata, eroga il contributo tramite
bonifico - Per importi sotto 15.000 € arriva in un’unica soluzione; sopra questa soglia in rate annuali da 2 a 5 anni
Attenzione alla data di fine lavori: se i tuoi lavori si sono conclusi durante la sospensione del portale
(marzo–aprile 2026), è prevista una proroga di 40 giorni per presentare la domanda. Contatta il GSE o il
tuo installatore per verificare la tua situazione specifica.
Conto Termico 3.0 vs detrazione fiscale: quale conviene nel 2026?
È la domanda che ci fanno quasi tutti i clienti. La risposta dipende dalla situazione fiscale personale, ma nella maggioranza dei casi il Conto Termico vince:

Nota — I due incentivi non sono cumulabili sullo stesso intervento. La scelta va fatta prima di presentare
qualsiasi domanda. Per i pensionati e chi ha redditi bassi, il Conto Termico 3.0 è quasi sempre la scelta
migliore perché non dipende dalla capienza IRPEF.
I modelli R290 e la maggiorazione incentivo
I modelli con refrigerante R290 (propano naturale, GWP = 3) beneficiano della maggiorazione del 10% prevista per i componenti prodotti nell’UE, e sono tecnicamente favoriti dalla formula di calcolo del CT 3.0 che premia l’efficienza stagionale alta. In pratica, per la stessa spesa, una pompa R290 ottiene un incentivo leggermente maggiore di una R32. Approfondisci: guida completa alle pompe di calore R290 monofase.
Cosa fare adesso: lista di controllo
- Calcola il fabbisogno termico del tuo edificio — determina la taglia giusta (14 kW, 16 kW, 18 kW)
- Verifica che il modello scelto sia nel Catalogo GSE aggiornato ad aprile 2026
- Assicurati che l’installatore sia abilitato ai sensi del DM 37/2008 e che rilasci tutta la documentazione
- Tieni pronta la visura catastale aggiornata e le foto dell’impianto esistente
- Presenta la domanda sul Portaltermico GSE entro 90 giorni dalla fine lavori — non aspettare
